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	<title>SA-Torino &#124; Servizi per le Aziende - Blog &#187; Materiali e rischi cancerogeni</title>
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	<description>Attenzione verso le esigenze del Cliente</description>
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		<title>Come riconoscere il marchio CE</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 14:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piccardi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiali e rischi cancerogeni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni si è assistito sempre più all’aumento di infortuni domestici. Basti pensare che tra tutte le persone che in un anno vanno al Pronto Soccorso, il 40% ha avuto incidenti in casa. Le cause sono molteplici ma probabilmente &#8230; <a href="https://sa-torino.it/blog/senza-categoria/come-riconoscere-il-marchio-ce/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni si è assistito  <a style='color: inherit !important;' title='' href='' >sempre più</a>  all’aumento di infortuni domestici. Basti pensare che tra tutte le persone che in un anno vanno al Pronto Soccorso, il 40%  <A style="text-decoration:none;" HREF="http://cynthiaausting23.blogspot.com/2017/03/bananovnik.html" TITLE="Bananovnik">ha avuto</A>  incidenti in casa.</p>
<p>Le cause sono molteplici ma probabilmente vanno ricercate nei nuovi stili di vita stressanti che inducono a comportamenti a rischio per la fretta, la distrazione o il cattivo utilizzo degli oggetti di uso comune.</p>
<p>Sono svariati i rischi presenti in casa come ad esempio l’ingestione di corpi estranei da parte dei bambini: è frequente infatti l’ingestione di piccole parti anche di giocattoli che possono provocare soffocamento. Per queste ragioni è necessario che i giocattoli debbano essere adeguati all’età del bambino e devono avere impresso il marchio CE che ne garantisce il rispetto delle Norme europee di sicurezza vigenti (D.Lgs. 11 aprile 2011, n. 54).</p>
<p>E’ importante acquistare dei giocattoli con marchio CE, che garantisce gli standard di qualità riconosciuti dalla Comunità Europea.</p>
<p>Negli ultimi tempi le aziende cinesi hanno copiato questo marchio creandone un altro a danno dei consumatori: il China Export. Questa operazione ovviamente è illegale, dato che si tratta di un’operazione ingannevole per esportare i prodotti bypassando i rigidi controlli europei.</p>
<p>E’ molto difficile distinguere i due marchi ma non impossibile: ci sono infatti dei particolari ben precisi a cui fare attenzione.</p>
<p><a href="http://sa-torino.it/blog/wp-content/uploads/2014/06/marchio-CE.jpg"><img class="aligncenter wp-image-51 " src="http://sa-torino.it/blog/wp-content/uploads/2014/06/marchio-CE-300x123.jpg" alt="marchio CE" width="361" height="158" /></a></p>
<p>Innanzitutto il marchio CE come Comunità Europea ha più spazio tra le lettere, distanza che è quasi pari alla C rovesciata orizzontalmente. La C e la E devono essere ricavate da due cerchi che si compenetrano e la dimensione minima in altezza deve essere di 5 mm.</p>
<p>Il marchio CE come China Export, ha invece uno spazio tra le due lettere quasi nullo.</p>
<p>Il decreto Legislativo del 6 novembre 2007 n.194 prevede che “Chiunque appone marchi che possono confondersi con la marcatura CE ovvero ne limitano la visibilità e la leggibilità è assoggettato alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.000,00 ad euro 6.000,00″.</p>
<p>Inoltre, oltre alle sanzioni civili ed eventualmente penali per i produttori, sul piano contrattuale e commerciale il rapporto di compra-vendita è nullo ai sensi dell’art. 1418 del codice civile.<br />
Quindi si può non procedere al pagamento, si può rendere la merce, si possono richiedere danni eventualmente subiti, anche a distanza di 5 anni!</p>
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		<title>Fibre di vetro</title>
		<link>https://sa-torino.it/blog/materiali-e-rischi-cancerogeni/fibre-di-vetro/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 10:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piccardi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiali e rischi cancerogeni]]></category>

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		<description><![CDATA[GENERALE Le fibre di vetro sono filati dello spessore inferiore al decimo di millimetro, con queste grandezze il vetro perde la fragilità ed acquista grande resistenza e buona malleabilità. Esse sono utilizzate per la produzione di materiali compositi ovvero materiali strutturali avanzati in &#8230; <a href="https://sa-torino.it/blog/materiali-e-rischi-cancerogeni/fibre-di-vetro/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li><strong>GE</strong><strong>NERALE</strong></li>
</ol>
<p>Le fibre di vetro sono filati dello spessore inferiore al decimo di millimetro, con queste grandezze il vetro perde l<img class="alignleft wp-image-23 size-medium" src="http://sa-torino.it/blog/wp-content/uploads/2014/06/fiubre-carbonio-e1403517430213-300x300.jpg" alt="fiubre carbonio" width="300" height="300" />a fragilità ed acquista grande resistenza e buona malleabilità. Esse sono utilizzate per la produzione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Materiali_compositi">materiali compositi</a> ovvero materiali strutturali avanzati in cui diversi componenti sono integrati tra loro per produrre un materiale di caratteristiche superiori da un punto di vista fisico, meccanico, chimico, estetico, ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><strong>I METODI DI PRODUZIONE</strong></li>
</ol>
<p>I metodi di produzione delle fibre di vetro sono:<a href="http://sa-torino.it/blog/wp-content/uploads/2014/06/lavorazione-carbonio.jpg"><img class="alignright wp-image-26 size-medium" src="http://sa-torino.it/blog/wp-content/uploads/2014/06/lavorazione-carbonio-256x300.jpg" alt="lavorazione carbonio" width="256" height="300" /></a></p>
<ul>
<li>a marmo fuso, in disuso, consisteva nel far passare attraverso ugelli di trafilatura il fuso;</li>
<li>trafilatura di bacchette, in disuso, consisteva nel tirare bacchette di vetro per formare le fibre;</li>
<li>a fusione diretta, il fuso, leggermente raffreddato ma ancora plastico, viene fatto passare attraverso trafile di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Platino">Pt</a>-<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iridio">Ir</a>, le fibre vengono rivestite di polimeri per evitare che si fondano tra loro e sistemate in fasci.</li>
</ul>
<p>Dopo la filatura la fibra viene apprettata per migliorare l&#8217;adesione con la matrice da rinforzare.</p>
<p><strong>LA PRODUZIONE</strong></p>
<p>Il filamento di base viene estruso dalla massa in fusione e meccanicamente stirato ad alta velocità. I fori della testa di estrusione sono di 1 &#8211; 2mm secondo il tipo di filamento prodotto.</p>
<p>Il vetro fluido si raffredda e nel passaggio viene stirato e quindi diminuisce il suo diametro.</p>
<p>Prima di avvolgere i fili su una rocca girevole i filamenti vengono raccolti e passano sopra un cuscino che li impregna con un appretto. Ciò li rende più lisci e tiene insieme i singoli filamenti per migliorare la lavorazione tessile.</p>
<p>Alcuni appretti vengono tolti dalla fibra dopo la sua lavorazione e al prodotto viene dato un cosiddetto “finish” che migliora alcune caratteristiche come la bagnabilità con la resina, la morbidezza del tessuto o le caratteristiche dielettriche.</p>
<ol start="4">
<li><strong>CAMPO DI APPLICAZIONE</strong></li>
</ol>
<p>Le fibre di vetro sono utilizzate per la produzione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Materiali_compositi">materiali compositi</a> ovvero materiali strutturali avanzati in cui diversi componenti sono integrati tra loro per produrre un materiale di caratteristiche superiori da un punto di vista fisico, meccanico, chimico, estetico, ecc.</p>
<p>Si distinguono vari tipi di fibre a seconda delle loro caratteristiche, che ne condizionano l&#8217;impiego.</p>
<p>Le fibre di vetro sono largamente utilizzate nella produzione di compositi strutturali in campo aerospaziale, nautico, automobilistico, associati a matrici diverse, ad esempio <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Resina_poliammidica&amp;action=edit&amp;redlink=1">poliammidiche</a> o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resina_epossidica">epossidiche</a>, ma comunque resine sintetiche.</p>
<p>I compositi a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fibra_ottica">fibre ottiche</a> risultano economici, tecnologicamente semplici da produrre e hanno ottime caratteristiche meccaniche a basse temperature d&#8217;esercizio.</p>
<p>Nel campo dell&#8217;ingegneria civile le fibre di vetro sono impiegate nella realizzazione di manufatti in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fibrocemento">fibrocemento</a>. <strong> </strong></p>
<ol start="5">
<li><strong>TIPOLOGIE DI FIBRA DI VETRO</strong></li>
</ol>
<p><strong> </strong>Per la loro resistenza in trazione ed allo strappo, l’alto modulo e stabilità dimensionale, le fibre di vetro sono utilizzate già da molti anni per la produzione di tessuti e materiali di rinforzo per compositi. Esse sono ottenute per filatura a caldo di vetri di composizione opportuna (generalmente degli allumino-boro silicati) in funzione del tipo di applicazione e dell’ambiente in cui dovrà operare.</p>
<p>Tra materiali compositi in fibra di vetro è ancora predominante il vetro E, i tipi speciali R e S hanno una resistenza a trazione molto più elevata e un modulo d’elasticità leggermente superiore. Vetro E è un vetro senza aggiunta di alcalini.</p>
<p><strong>La composizione tipica dei vetri è :</strong></p>
<table width="255">
<tbody>
<tr>
<td width="57"><strong> </strong></td>
<td><strong>Vetro E</strong></td>
<td><strong>Vetro R</strong></td>
<td><strong>Vetro S</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="57"><strong>SiO2</strong></td>
<td>54.4 %</td>
<td>60.0 %</td>
<td>64.0 %</td>
</tr>
<tr>
<td width="57"><strong>Al2O3</strong></td>
<td>14.5 %</td>
<td>25.0 %</td>
<td>26.9 %</td>
</tr>
<tr>
<td width="57"><strong>B2O</strong></td>
<td>3 7.5 %</td>
<td>-</td>
<td>-</td>
</tr>
<tr>
<td width="57"><strong>CaO</strong></td>
<td>17.0 %</td>
<td>9.0 %</td>
<td>-</td>
</tr>
<tr>
<td width="57"><strong>MgO</strong></td>
<td>4.5 %</td>
<td>6.0 %</td>
<td>10.0 %</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come precedentemente accennato i tipi di vetro comunemente usati per fibre sono il tipo E ed il tipo S, con densità di circa 2,6 g/cm3, con moduli elastici di circa 80 e 90 GPa e resistenze a rottura di 3,5 e 4,5 GPa, rispettivamente.</p>
<p>Per ottenere dei compositi di buone caratteristiche sotto sforzo, l’allungamento a rottura della fibra (3 e 6% per molti compositi) deve essere minore e la rigidezza maggiore di quella della matrice. Il trasferimento degli sforzi dalla matrice alla fibra viene migliorato con l’ausilio di rivestimenti chimici.</p>
<p>Questi agenti di accoppiamento possono migliorare di molto le caratteristiche meccaniche del risultante composito.</p>
<p>I materiali utilizzati per produrre filamenti particolarmente resistenti alla trazione ed al cedimento plastico sono sia polimerici che inorganici.</p>
<p>Fra i materiali tradizionali più comunemente impiegati vi sono le poliammidi, le poliestere, le fibre meta aramidiche e le fibre di vetro, mentre tra i materiali ad alte prestazioni recentemente sviluppati vi sono le fibre para aramidiche, le fibre di carbonio, le fibre ad alto modulo di polietilene e di poli-eter-eter-chetone (PEEK). Questi materiali si differenziano per le loro diverse caratteristiche elastiche e per le caratteristiche di resistenza ambientale ed al cedimento plastico.</p>
<ol start="6">
<li><strong>I RISCHI</strong></li>
</ol>
<p>I principali rischi derivanti dall’esposizione alle fibre di vetro sono dovuti per la <a href="http://sa-torino.it/blog/wp-content/uploads/2014/06/fibre-ottiche.jpg"><img class="alignleft wp-image-27 size-medium" src="http://sa-torino.it/blog/wp-content/uploads/2014/06/fibre-ottiche-300x200.jpg" alt="fibre ottiche" width="300" height="200" /></a>maggior parte dall’ <strong>inalabilità</strong> (ossia la differenza di concentrazione di fibre dell’aria inalata rispetto all’aria ambiente) e <strong>respirabilità</strong> (ossia il rapporto fra la concentrazione di fibre che penetrano negli alveoli polmonari rispetto all’aria ambiente); la respirabilità aumenta con la riduzione della grandezza delle fibre. Da questi rischi si manifesta la deposizione del materiale nelle vie respiratorie.</p>
<p>In Italia si riconosce al livello normativo la classificazione data dalla Dir. 97/69/CE, essa considera le fibre di vetro come “possibile cancerogeno per l’uomo”.</p>
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